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Cenni biografici Fondatore 

Antonio Basile, Presidente dell’ass. Fannius,  nasce in Sicilia nel 1948 in provincia di Siracusa. Figlio d’arte, da ragazzo lavora con i propri genitori la mitica pianta di papiro (cyperus papyrus) per realizzare plagule miniate con scene mitologiche e ricostruzioni di testi storici antichi. Ben presto la tradizione di famiglia diviene un vero e proprio “lavoro”: le opere preparate su richiesta di studiosi ed esperti, vengono esposte nei musei di Siracusa, Agrigento e Palermo. In seguito la vocazione all’insegnamento lo porterà a lasciare la sua terra d’origine, ma con sè porterà il valore didattico della pratica, della lavorazione della materia e il bagaglio tecnico- scientifico acquisito in anni di esperienza pratica.

 

 

 

Consapevole dell’importanza e del valore del proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze tecniche decide di tramandare questa tradizione non solo ai suoi figli, ma a tutti “i suoi ragazzi”, i suoi giovani allievi. Così all’inizio degli anni ‘70  avvia l’attività sperimentale di laboratorio, in una scuola media della capitale. Ben presto altre scuole ed altri insegnanti chiedono di poter partecipare e i “suoi allievi” diventano centinaia, ragazzi provenienti da scuole di ogni ordine e grado, scuole d’arte, corsi di specializzazione, università e studenti stranieri.

Nel 1979 viene concesso un locale sito in Villa d’Este – Tivoli da adibire a laboratorio didattico autorizzato dal M.B.C. (Soprintendenza per i Beni Architettonici del Lazio), ristrutturato e reso fruibile al pubblico a proprie spese.

Nel 1984 il prof. Basile da ufficialmente avvio alle attività didattiche e pratiche del Laboratorio – Museo, in seguito ad una circolare del Ministero della Pubblica Istruzione, trasmessa ai Provveditori agli Studi di Roma e del Lazio e ai capi di Istituto, che, oltre a riconoscere la scientificità delle tecniche usate per la lavorazione e la miniatura del libro antico ne evidenziava le finalità culturali. Il prof. Basile inizia a collaborare con le più importanti istituzioni scientifiche ed universitarie e rappresenta l’Italia in diverse occasioni ed eventi culturali di rilevanza internazionale.

Lavori eseguiti per conto di Musei ed Università

Il prof.Basile, Presidente e fondatore dell’Ass. Fannius, ha eseguito per conto di musei ed università, documenti librari e bibliotecari in scrittura ieratica, demotica, geroglifica e greca. Le opere sono ricostruzioni tecnico scientifiche realizzate secondo i dettami dell’archeologia sperimentale; con strumenti, metodi e materiali in uso nell’antichità, preceduti da attenti esami di laboratorio e ricerche bibliografiche.
All’impegno tecnico e alla capacità pratica, si affiancano le più moderne tecnologie di diagnostica e la consulenza scientifica dei maggiori esperti nei settori e nelle discipline interessate.


Museo Egizio Vaticano - Città del Vaticano


Papiro di Pacherientaihet
Nel 1981 il Direttore Generale dei Musei Vaticani, prof. C.Petrangeli su richiesta del Museo Gregoriano Egizio diretto dal Prof.G.F.Nolli ha commissionato al Laboratorio del Papiro della Villa d’Este di Tivoli la riproduzione del “Libro per Uscire alla Luce del Giorno”; un lungo esemplare papiraceo che ha ricevuto l’apprezzamento di esimi studiosi per la qualità del supporto prodotto e per l’esatta fedeltà della scrittura ieratica eseguita. Per la realizzazione grafica di alcune scene si è reso necessario un esame in loco dei papiri conservati nel British Museum di Londra e la collaborazione del Centro Internazionale Documenti Storici, Artistici e Papiracei di Roma, mentre, per le analisi di laboratorio ci si è avvalsi della collaborazione dei Gabinetti di Ricerche Scientifiche dei Musei Vaticani.

In 1981, the professor Carlo Pietrangeli, General Manager of Vatican Museums, by request of Gregorian Egyptian Museum directed by professor Gianfranco Nolli, commissioned to professor Antonio Basile, the technical-scientific restoration of the Pacherientaihet’s papyrus in hieratic writing, better-known as The Book of Dead (or Book of Coming Forth by Day)
The British Museum of London, University of Leuven – Belgium and Papyrology Institute of University of Florence collaborated to the quality study of the papyrus. The laboratory analysis have been done by the professor Nazareno Gabrielli, Director of Cabinets for the Scientific Research of the Vatican Museums.

1981年,梵蒂岡博物館館長卡羅•皮耶安傑利(Carlo Pietrangeli)根據葛利高理埃及博物館諾利教授(Gianfranco Nolli) 的請求,委託巴席來教授,以科學技術重建Pacherientaihet紙莎草改寫為古埃及僧書字,也就是有名的「死者之書」
在紙莎草的畫布的質量研究上有倫敦大英博物館,比利時羅聞(Leuven)大學和佛羅倫斯大學紙莎草學學院。實驗室的分析由梵蒂岡博物館科學研究實驗室室長嘉布理埃理博士(Nazareno Gabrielli)帶領。

papiro vaticano
La sala centrale del museo Egizio Vaticano dove è stato esposto il papiro di Pacherientaihet

McClung Museum - University of Tennessee - USA

Nel 1988, la direzione del Frank H. McClung Museum dell’Università del Tennessee Knoxville, per arricchire la collezione del Museo ha affidato l’incarico al Laboratorio-Museo Didattico del Libro Antico di Villa d’Este della riproduzione tecnica e scientifica del supporto papiraceo, delle scritte ed illustrazioni del noto “papiro di Kha” del Museo Egizio di Torino. La riproduzione della miniatura del pregiato volumen papiraceo di Kha, eseguito dal Prof. Antonio Basile, inizia con minuziose campiture della consueta scena di adorazione ad Osiride “sovrano dell’eternità, l’Ente buono, giustificato”, rappresentato seduto in trono, sotto un baldacchino. Egli porta sul capo il diadema dalle lunghe corna di capra e tiene in mano i simboli caratteristici della sua sovranità. Secondo la più antica tecnica degli scribi egizi e dopo un attenta analisi del papiro originale custodito a Torino, il prof. Basile ha riprodotto gli inchiostri neri a base di nerofumo ed inchiostri rossi a base di ocra rossa mescolati a gomma arabica per redigere il testo scritto. Ne consegue che il prof. Antonio Basile, seguendo il corretto procedere dell’archeologia sperimentale ha dovuto procurarsi i pennelli, costituiti da fasci di fibre vegetali legate strettamente da più giri di cordicelle, di dimensioni e di finezza diverse a seconda del tipo di operazione che si apprestava ad eseguire: grandi campiture, piccoli particolari e/o scrittura. Per quanto riguarda gli impasti colorati, utilizzati nelle scene figurate si è svolta una lunga ricerca sui pigmenti adoperati durante la XVIII dinastia, parallelamente ad un’osservazione diretta dell’originale, e da precedenti indagini di laboratorio chimico – fisiche eseguiti su testi papiracei analoghi, nonchè ricerche bibliografiche. I pigmenti degli antichi Egizi si è visto essere per lo più di natura inorganica e dovevano essere macinati e ridotti in piccoli pani compatti. I leganti utilizzati erano organici: gomma arabica, albume d’uovo e colla di pesce. Con un procedere lento e paziente, durante l’esecuzione della ricostruzione del Papiro di Kha, Antonio Basile prendeva il pigmento dal panetto strofinandovi la punta del pennello per scrivere, dopo averla inumidita.

In 1989, E. Evans, curator of the collection of Frank McClung Museum – University of Tennessee – Knoxville, commissioned to Professor Antonio Basile the restoration of the Papyrus of Kha, conserved at the Egyptian Museum of Turin.
The succession of chapters, written in beautiful handwriting in black ink with red headings and illustrated with refined miniatures, makes the volumen one of the most admirable products of the Egyptian’s culture.
The restoration of the papyrus, the study of its colours, pigments and techniques used, represent one of the most important experimental archaeology works executed in Italy and they are integral part of the educational activities of laboratory offered to the public.

1989年,位於訥克思維爾(KnoxVille)田納西州大學裡的麥克克朗博物館館長伊凡司( E. Evans)委託巴席來(Basile)教授重建位於杜林(Torino)埃及博物館Kha這本書。
章節順序,黑墨手書寫,紅字標題和精緻的袖珍圖插畫,成為最令人讚賞的古埃及藝術作品之一。紙莎草的畫布重建,色彩研讀,利用的色彩和技巧,結合成為在意大利實驗考古學最重要的完成作品之一。這些元素也是實驗室對外授課不可缺少的。

L'equipe del Mc Clung museum  esaminano i dettagli del lavoro eseguito dal prof. Antonio Basile L’equipe del Mc Clung museum esamina i dettagli del lavoro eseguito dal prof. Antonio Basile

Museo della Civiltà Romana - Roma

Dal 1996, il prof. Basile, utilizza alcuni locali del Museo della Civiltà Romana (Rm), dedicati a: “Laboratorio papiri miniati”. La Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma,ha concesso tali spazi per l’allestimento di una sezione espositivo – didattica sulla storia del libro antico, comprendente una collezione di oggetti d’arte libraria, attinenti alla civiltà romana, e di papiri fedelmente ricostruiti. La sezione, dopo essere stata completata a cura e spese dell’Associazione Fannius, ha avuto definitiva collocazione nella sala XLVII, dedicata alla Biblioteca dell’Imperatore Adriano. La ricostruzione della Biblioteca è opera dell’arch. Gismondi, autore tra le altre opere del plastico della Villa Adriana, esposto al pubblico all’interno del sito archeologico.

The library recognised in the emperor Hadrian’s villa in Tivoli, is one of the most famous private library of imperial age.
Within archaeological area, the ruins of the room are still visible, supplied with apse-shape niche on the side of the bottom, that has inspired the Italian architect Italo Gismondi, in the restoration of the library at the Museum of Roman Culture.
Appointed by the Capitoline Superintendence for Archaeological Heritage and in out of respect for the requests of experimental archaeology, Professor Antonio Basile has restored materials destined to writing and reading, among which miniature-painted papyri, volumina, codices, tabulae ceratae e dealbatae, capsae e lamine plumbee.

此圖書館位於蒂沃利(Tivoli)阿得里雅諾(Adriano)帝王別墅,被視為在帝王時代最有名的私人博物館之一。在考古區裡,仍能見到房間的遺跡,在底側上仍置有一個後殿利基,因此讓建築師伊塔羅•吉斯蒙蒂(Italo Gismondi)有了重建圖書館的想法。
受羅馬主管單位的委託並且依據實驗考古學的要求,教授安東尼奧•巴席來(Antonio Basile), 重建字體和閱讀所需資料,例如:紙莎草紙手稿,古羅馬書捲,抄本,蠟板,大祭司公告板,書筒,鉛板。

Oggetti dell'arte libraria antica eseguiti dal prof. Antonio Basile e collocati all'interno degli Armadia ad opera dell'arch. Gismondi

Oggetti dell’arte libraria antica eseguiti dal prof. Antonio Basile e collocati all’interno degli Armadia ad opera dell’arch. Gismondi
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Cultura della solidarietà e progetti umanitari:Iraq: ricostruire le scuole, Libri e libertà per un mondo di pace.

 

Nel 2003 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha organizzato una manifestazione con la quale il Laboratorio Didattico del Libro Antico di Villa d’Este, è stato riconosciuto come “Centro Integrativo Scolastico” a “Misura di Bambino”; attraverso la convenzione con l’Unicef Italia, siglata nel Salone del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali, alla presenza delle massime autorità istituzionali con la partecipazione di 200 studenti di tutte le nazionalità. Obiettivo: “Istruzione per tutti” promuovendo la cultura della solidarietà attraverso la conoscenza e la fruizione del Patrimonio Culturale Regionale.

AP Photo/Khalid Mohammed tratta da musingsoniraq.blogspot.it

Per l’occasione, il prof. Antonio Basile  ha siglato una convezione con l’UNICEF ITALIA per sostenere il diritto all’istruzione dell’infanzia e dell’adolescenza in accordo alla Convezione ONU di cui l’Italia è firmataria.  Per loro e per il mondo della scuola, il prof. Antonio Basile ha elaborato metodi e percorsi formativi all’avanguardia nel campo della didattica ed ha fatto si che nei siti del Ministero per i Beni Culturali, in alcuni periodi dell’anno, si svolgano iniziative di sensibilizzazione verso i giovani studenti affinché prendano coscienza che il diritto allo studio non è ancora, purtroppo, qualcosa di universalmente valido per tutti i giovani del mondo.